Dalla Villa Medicea si scende lungo via Vittorio Veneto, si percorre la S.P. 31 fino ad arrivare al santuario di Santa Liberata. Da qui si prosegue su via Matteotti e poi su via Torribina. Poco prima di Casa la Capra, si volta a destra su via Colonica e poi si imbocca la strada bianca a sinistra che porta fino alla frazione di Stabbia. Il paesaggio è intantevole, alternando aree boschive e agricole, con vigne, ulivi e cipressi. Raggiunta via Marmoreccia si incontra l’azienda vitinicola Casalvento (visita e degustazione su prenotazione). Si prosegue, dopo l’Agriturismo Corte in Poggio, in via la Corte e via del Lupo verso il campo sportivo.
Si attraversa la S.R. 436 fino al torrente Vincio e si prosegue per un tratto della Via del Vincio fino all’intersezione con Via Montanelli che si percorre fino alla strada per Massarella S.P.111. Da qui si prende via delle Cerbaie e si svolta su via Porto allo Stillo per raggiungere le sponde del canale Usciana e immergersi nel paesaggio del Padule ricco di fauna e di storia.
Il Padule di Fucecchio è un’area di notevole rilevanza sia dal punto di vista naturalistico che storico e per questo merita una visita. Riveste un ruolo fondamentale nelle rotte migratorie fra la costa tirrenica e l’interno. In particolare gli aironi nel periodo riproduttivo formano la colonia di nidificazione più importante dell’Italia centrale.
Il Padule conserva tracce delle vicende storiche legate alle grandi famiglie dei Medici e dei Lorena: i canali e il sistema dei porti, il ponte mediceo di Cappiano, il complesso della fattoria del Capannone, gli edifici dell’archeologia industriale come gli essiccatoi del tabacco. Le lapidi disseminate sui casotti o lungo gli argini raccontano invece una storia più recente: il barbaro eccidio perpetrato dai nazisti il 23 agosto 1944.
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