Villa Medicea patrimonio UNESCO
Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la Villa Medicea di Cerreto Guidi domina da oltre 500 anni il paesaggio toscano. A differenza di molte altre dimore di campagna della dinastia fiorentina, questa residenza ha una caratteristica unica: sorge incastonata nel centro storico del borgo, dominando il paese dal suo punto più alto.
Dalle rovine medievali al sfarzo mediceo
Voluta nel 1556 dal Duca Cosimo I de’ Medici, la Villa nasce proprio sulle rovine dell’antica rocca dei Conti Guidi. A rendere il colpo d’occhio indimenticabile è la sua maestosa scalinata d’accesso: i celebri “Ponti Medicei”, imponenti rampe in mattoni attribuite al genio dell’architetto Bernardo Buontalenti.
La tenuta di caccia dei Medici e il Museo
In posizione strategica tra il Padule di Fucecchio e la riserva del Barco Reale, la villa veniva usata dai Signori di Firenze soprattutto come residenza di caccia e soggiorno. Proprio per celebrare questa vocazione, la struttura ospita dal 2002 il Museo Storico della Caccia e del Territorio, un’affascinante collezione di armi storiche dal Medioevo all’Ottocento.
Cosa vedere all’interno
Oltre al Museo della Caccia, gli ambienti interni della Villa conservano preziosi ritratti ufficiali della famiglia Medici, antichi arazzi e arredi d’epoca, testimoni dell’elegante vita di corte.
INFO E BIGLIETTI: L’ingresso alla Villa Medicea e Museo della Caccia è a pagamento.
Biglietti: Intero € 8,00 | Ridotto € 2,00 (18-25 anni UE)
Gratuito under 18 e aventi diritto.
Disponibili anche biglietti cumulativi con le altre Ville Medicee.
Orari: Da martedì a domenica, 08:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00). Chiuso il lunedì.
Modalità: Visita libera con audioguida via QR Code o visite accompagnate incluse nel biglietto (ore 09:00, 10:00, 11:00, 12:00, 15:00, 16:00).
Indirizzo: Via dei Ponti Medicei 7, Cerreto Guidi (FI) – Tel. 0571 55707
Scopri di più: https://villegiardinimedicei.it/villa-medicea-di-cerreto-guidi/
Torre campanaria e la pieve di San Leonardo
Al lato della Villa Medicea si trova la Pieve di San Leonardo. Le sue origini sono incerte, tuttavia si pensa sia nata a ridosso dell’anno Mille come cappella del castello dei Conti Guidi, i feudatari di zona. La chiesa, originariamente con aula unica e un’abside circolare, ha subito nel tempo numerosi rifacimenti, tra cui il porticato antistante (inizio XIX sec.). Nel 1827 l’edificio infine ha assunto l’aspetto attuale a tre navate.
Sopra il portone d’ingresso un ballatoio affacciato verso l’interno della Pieve la collega direttamente alla Villa Medicea. Una struttura in legno apribile, con alcune fessure, permetteva ai Signori di vedere, non visti, e partecipare così alle funzioni religiose. Ciò ricorda la finestrella del Corridoio Vasariano a Firenze, attraverso il quale i Medici assistevano alla messa nella chiesa di Santa Felicita.
Anche il campanile ha origini medievali. La sua caratteristica forma merlata richiama più a una torre che ad un edificio religioso, questo perché la sua base a mattoni deriva direttamente dalla fortificazione del paese che proteggeva il castello dei Conti Guidi.
Fonte Battesimale Robbiano
Fonte battesimale in terracotta invetriata realizzato da Giovanni della Robbia nel 1511. Ha una base esagonale e in ognuna delle sei facce sono presenti rilievi che raffigurano la vita di Giovanni Battista.
Si nota in maniera netta l’influenza della pittura: richiamo inequivocabile alle storie del Battista del Ghirlandaio in Santa Maria Novella al cosiddetto Parato di San Giovanni di Antonio del Pollaiolo; un legame più sfumato anche con il famoso Battesimo di Cristo del Verrocchio.
La famiglia committente fu quella dei Rucellai di cui due membri sono stati pievani della chiesa di San Leonardo, per questo il loro stemma è ricorre nei rilievi.
I tre crocifissi
All’interno della Pieve di San Leonardo si trovano diverse opere artistiche: la tela attribuita al Ghirlandaio della Madonna in trono col Bambino tra i Santi Paolo e Leonardo, il dipinto di Cristofano Allori dove è rappresentato San Leonardo, il dipinto dove viene raffigurata l’apparizione della Madonna a San Bernardo del pittore senese Giovan Battista Volponi.
Tra questi spiccano tre crocifissi lignei, posti in tre punti diversi della chiesa: il Crocifisso del Maestro di Camaiore (prima metà del 1300), il Crocifisso attribuito ad Andrea Ferrucci (tardo 1400), il Crocifisso del Giambologna (1500). Si crea così un percorso artistico trasversale in cui il tema del Calvario di Cristo viene elaborato nel tempo, dal Basso Medioevo fino a culminare nel Rinascimento.
Centro storico
“Due cerchi concentrici a curve irregolari e tante case ritte ai bordi […]. Due strade piene di storia e di storie: il cerchio interno, più cittadino, chiuso nel decoro delle linde facciate; il cerchio esterno, più campagnolo, aperto sugli orti e le vigne digradanti.” (G. Santi Saccenti)
La Villa si collega al borgo con due grandi Scalinate attribuite al Buontalenti nel ‘500. Alla base si trovano gli Stalloni Medicei, che servivano per lo stallaggio dei cavalli del granduca. Da li nel “giro di cerreto”, la via circolare interna, si incontra il seicentesco Oratorio della Santissima Trinità, con la pala d’altare di Domenico Cresti detto il Passignano del 1587. Poco più avanti ci si imbatte nella Porta al Palagio, l’unica rimasta delle quattro porte di accesso nella cerchia muraria trecentesca.
Palazzina dei cacciatori
All’incrocio tra Via Santi Saccenti, Via Roma e Via della Libertà, si erge fiera la Palazzina dei Cacciatori. L’edificio fu commissionato da Cosimo I de’ Medici intorno al 1564 come ritrovo per i cacciatori che seguivano il granduca nelle sue battute di caccia nel territorio cerretese e che conserva ancora, in facciata, l’antico stemma della casata.
La Palazzina adesso appartiene alla parrocchia di San Leonardo ed è stato restaurata recentemente. Ora è divenuta un punto nevralgico della vita cerretese, centro di mostre, istallazioni temporanee e molteplici attività culturali e ricreative. Recentemente i piani superiori sono stati ristrutturati per dare vita ad un bed&breakfast che possa accogliere studenti, pellegrini e ospiti vari. Sul retro del palazzo si apre un’ampia terrazza panoramica che si affaccia sulle colline circostanti.
La Toscana all’uncinetto
Il Presepe all’Uncinetto di Cerreto Guidi
La miniatura all’uncinetto di Cerreto Guidi è un straordinario capolavoro di artigianalità, pazienza e creatività. L’opera è nata dal talento e dalla determinazione di Gessica Mancini che, unendo le forze con decine di appassionate e maestre artigiane, ha dato vita all’associazione delle “Dame dell’Uncinetto”: un gruppo affiatato che oggi conta “mani esperte” da tutta Italia.
Lunga più di 30 metri, questa grandiosa installazione in filato ti trascina nel cuore più autentico della Toscana.
La straordinaria bellezza e l’unicità di quest’opera da record hanno conquistato migliaia di visitatori, trasformandola da installazione temporanea a mostra permanente, aperta e visitabile tutto l’anno.
Non solo il Presepe all’Uncinetto: la magia del borgo a Natale
Se la mostra permanente è splendida in ogni stagione, a Natale la visita si trasforma in un vero e proprio viaggio nell’arte e nella tradizione. Con la celebre manifestazione “La Via dei Presepi”, l’intero centro storico diventa palcoscenico per centinaia di natività artigianali. Ogni angolo, portone e vicolo di Cerreto Guidi regala uno scorcio suggestivo, offrendo un motivo in più per pianificare una gita o un weekend indimenticabile.
Scopri di più https://www.ledamedelluncinetto.com/
Per le visite contattare Gessica Mancini 377 1897975
Mu.Me.Loc
Il Museo della Memoria Locale nasce con lo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio culturale locale. Le memorie sono in particolare legate all’eccidio del Padule, nel quale 175 civili, tra i quali molte donne e bambini, furono trucidati il 23 agosto 1944 dalle truppe tedesche in ritirata. All’interno del museo non si conservano oggetti o cimeli, ma si espongono storie, voci, immagini, utilizzando le tecnologie multimediali, per evocare i segni lasciati dal passato nelle forme del paesaggio toscano e nella memoria dei suoi abitanti.
Biglietti: Intero € 3,00, Ridotto € 1,50.
Orari: Dal Martedì al Venerdì 9:00 – 13.00;
Sabato 9:00 – 13.00 e 14.00 – 18.00 – Domenica 9:00 – 13.00.
Indirizzo: Piazza Dante Desidesi – Cerreto Guidi (FI) Tel 0571 906247
Il Santuario di Santa Liberata
Al termine di via Vittorio Veneto, leggermente dislocato dal centro storico, si trova il Santuario di Santa Liberata.
In quel luogo, denominato “Il Pozzolo” per la presenza di un piccolo pozzo, nel 1336 sorse una piccola cappella dedicata alla Beata Vergine a ringraziamento della Liberazione di Cerreto dalle truppe di Mastino della Scala. Il piccolo oratorio subì nel tempo vari ampliamenti e restauri, fino ad assumere l’aspetto attuale: un loggiato esterno, un piccolo campanile e quattro…
Padule di Fucecchio
Il Padule di Fucecchio costituisce la più grande palude interna italiana (circa 1800 ettari tra la provincia di Firenze e di Pistoia) che tocca in parte il Comune di Cerreto Guidi. Zona umida nota sin dall’antichità, divenne importante nel Rinascimento quando Cosimo I de’ Medici si interessò a questo bacino idrico e vi fece costruire la Chiusa di Ponte a Cappiano.
Lo scopo fu quello di regimare l’altezza delle acque e sfruttare al meglio le caratteristiche dell’area, sia per le coltivazioni che per i collegamenti fluviali. Inoltre, il Padule attraeva numerose specie di uccelli, rendendolo perfetto per le battute di caccia in partenza dalla Villa Medicea. Adesso, grazie alla ricchezza della flora e della fauna e le particolarità idrogeologiche, il Padule è tutelato come area naturalistica protetta.
Cosa fare a Cerreto Guidi









