

Il percorso
Partendo dal Centro storico di Cerreto, si costeggiano le rampe della Villa Medicea e, una volta superata, si prende a destra la stretta e caratteristica Via del Mortaio. Si prosegue quindi lungo Via Aldebrandino, fino a raggiungere la strada bianca che scende nella valle del Rio Ganghereto. In pochi minuti ci si trova immersi nel silenzio e nel verde, circondati da vigneti ed ulivete.
Da qui si risale sul crinale opposto fino alla località Casa Quattrini, dove si trova un vero e proprio belvedere, dal quale godere di una stupefacente vista sul borgo mediceo. Proseguendo verso sud si attraversa la località La Querciola, mentre il paesaggio circostante si fa più boscoso, ricordando quello al tempo dei Medici.

Si raggiunge quindi il complesso della Villa Fattoria di Petriolo, risalente al XVI secolo, oggi sapientemente restaurata e trasformata in complesso agrituristico. Questa antica dimora è strettamente legata alla storia della vicina Villa Medicea. Fu infatti una fornace situata nel podere Golpaja, ancora oggi parte della tenuta, a fornire i mattoni per costruire la celebre residenza di caccia di Cosimo I.
Camminando verso la Valle del Rio Valdinebbia si incontrano un grazioso laghetto, la fattoria didattica, le stalle dei cavalli della Villa e poco più avanti un bivio da cui, con una breve digressione, si possono raggiungere le fonti di Petriolo.
Quindi si risale sul crinale opposto e si giunge in Via Valpinzana, lungo la quale ci si può imbattere sovente in greggi di pecore al pascolo per i verdi declivi. La strada è come sospesa tra le valli boscose da un lato e le ampie prospettive sul Padule di Fucecchio e l’Appennino, dall’altra.
Al limitare della strada bianca si raggiunge Casa La Capra, dove ci si immette in via Torribina. Si continua verso est su via Matteotti fino al Santuario di Santa Liberata e da qui, su via Vittorio Veneto, si torna nel centro storico di Cerreto Guidi.
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